DOVE SIAMO

L’attività di clownterapia in ospedale è tesa a sdrammatizzare il contesto e le procedure ospedaliere, a creare momenti di socializzazione attraverso l’opera dei Clown Dottori, che con i loro comici interventi, sono in grado di alzare il tono dell’umore del piccolo paziente e, di conseguenza, le sue difese immunitarie (attraverso la secrezione di beta endorfina nell’atto del ridere) e fungere, così, da vere e proprie terapie di sostegno. Negli interventi di clown terapia vengono coinvolte le figure di riferimento per il bambino (genitori), in modo da far calare i livelli di ansia e stress, nonché le figure sanitarie che quotidianamente accudiscono il piccolo, in modo da facilitare lo svolgersi delle pratiche ospedaliere. Spesso si opera durante le pratiche cliniche, assieme ai sanitari, in modo da far scemare la paura e l’ansia che le accompagna, sdrammatizzando anche il lavoro degli operatori e quindi facilitandone i compiti. Gli interventi dei Cd sono sempre improvvisati, e strutturati in base alla situazione che ci si trova ad affrontare in ogni singola stanza (diverso sarà l’intervento su una bimba intimorita e appena ricoverata, altro su un bambino carico di rabbia per il protratto ricovero, atro su uno in via di risveglio dall’anestesia...)

Obiettivi degli interventi di clownterapia in ospedale

  • Rendere migliore la qualità della degenza dei ricoverati nei reparti pediatrici e non
  • Facilitare le cure ospedaliere, puntando all’ottimizzazione relazionale ed alla umanizzazione delle strutture sanitarie.
  • Sdrammatizzare momenti potenzialmente traumatici per il paziente e motivi d’ansia per il genitore (analisi, prelievi, medicazioni, visite mediche..)
  • Coadiuvare la rielaborazione di situazioni dolorose, paure e angosce del bambino e del genitore
  • Fungere da riempitivo nei momenti "morti" di possibile noia, evitare che il bambino divenga apatico e passivo rispetto alla cura
  • Favorire il concetto di Empowerment (espresso dall’OMS), ovvero la stimolazione dei potenziali umani, rendere il paziente partecipe attivamente del proprio processo di guarigione: nell’atto di ridere si secernono sostanze come beta endorfine, catecolamine, immunoglobuline che stimolano la risposta del sistema immunitario e fungono da analgesici naturali
  • Restituire al paziente ospedalizzato parte del mondo suo proprio (fatto di cose familiari, intimità e, nel caso del bambino, di gioco, sogno e fantasia) in gran parte perduto durante il ricovero.
  • Offrire agli operatori sanitari un modello d’intervento e di interpretazione, in modo da ottimizzare la relazione col paziente.

Ospedali

  • Ospedale pediatrico Salesi di Ancona, reparto di oncoematologia con due interventi la settimana il lunedì e mercoledì pomeriggio, e durante l'orario di Day Hospital il martedì e giovedì mattina;
  • Nel Salesi DH, l'intervento del giovedì mattina è finanziato dalla Fondazione Salesi e dall'Associazione Raffaello. La presenza dei Clown Dottori durante esami e prelievi dei bimbi, sarà oggetto di una ricerca per valutare il reale apporto della comicoterapia negli ospedali e in particolare durante gli esami invasi.
  • Ospedale Torrette di Ancona, reparto di Cardiologia con due interventi la settimana il lunedì e giovedì mattina. Il progetto, legato alla ricerca, si chiama "Niente dolore in corsia" ed è voluto dalle Fondazioni Salesi ed Ospedali Riuniti.
  • Ospedale civile di Jesi, reparto di pediatria un intervento la settimana il venerdì pomeriggio;
  • Ospedale San Salvatore di Pesaro, reparto di pediatria, un intervento la settimana il venerdì pomeriggio, e tutti i lunedì mattina con il progetto di accompagnamento in sala operatoria "VIAGGIO NEL PIANETA ADDORMENTATO" in collaborazione con ABIO;
  • Ospedale civile di Macerata, reparto di pediatria un intervento la settimana il venerdì mattina e reparto di geriatria un intervento la settimana;
  • Ospedale civile di Civitanova Marche, reparto di pediatria una volta la settimana il mercoledì mattina;
  • Ospedale civile di Recanati, reparto di pediatria una volta la settimana il mercoledì mattina.

Scopo degli interventi presso le strutture per anziani è quello di fornire nuove possibilità comportamentali e relazionali in un contesto spesso "atrofizzato": l’anziano ricoverato o rimasto solo spesso si trova a dover rielaborare una serie di perdite (perdita dell’autonomia, di affetti, di abilità, del ruolo sociale e lavorativo..), la difficoltà ad accettare una nuova condizione (il ricovero, il distacco dalla famiglia, la mancanza di operatività..) possono degenerare in depressioni, problemi affettivi, malattie psicosomatiche ed accelerare il processo di demenza senile. Spesso gli anziani si sentono inutili, privi di occasioni per sentirsi ancora vivi ed ancor meno per ridere. Attraverso la comico terapia, l’arteterapia e la musicoterapia si tenta di rielaborare tali situazioni di partenza per far riemergere l’io comico e bambino ancora presente, far riaffiorare la capacità di dare, focalizzandosi non su cosa si è perso ma su ciò che si ha ancora da offrire (in qualsiasi condizione psicofisica!)

Gli interventi mirano a riportare l’anziano al presente rivalutandolo, creando nuovi legami sociali ed affettivi, a trovare nuove stimoli per agire, a rivisitare il proprio passato in chiave ottimistica (cosa si è realizzato, quali obiettivi si sono raggiunti, che senso si è dato alla propria esistenza) e a guardare al futuro non solo come fine dell’esistenza, ma come possibile realizzazione di nuovi valori e significati esistenziali.

Centri per Anziani

  • Casa di riposo di Mogliano, un intervento la settimana il sabato mattina;
  • Centro divertirsi insieme, un intervento la settimana il giovedì pomeriggio, in collaborazione con AVULS jesi;
  • Casa di riposo di Monte San Giusto (MC) 2007/2009 in collaborazione con l'ente Clown & Clown;
  • Casa di riposo S.Elpidio a Mare (MC) 2008;
  • Casa di riposo Sassatelli di Fermo 2006.
  • Casa Famiglia Collegio Pergolesi di Jesi 2010, in collaborazione con AVULS jesi, laboratorio di "Musica e Memoria";
  • Casa di Riposo di Jesi 2010, in collaborazione con AVULS jesi, laboratorio di "Musica e Memoria";

Il portatore di handicap raramente possiede un’immagine positiva, attiva e creativa di sé, come essere umano integro, capace di dare voce alle proprie emozioni, canalizzando la propria energia, attraverso il gesto artistico ed il gioco (individuale e corale). Negli interventi in strutture per portatori di handicap ci si basa sul richiamo al senso del gioco, sull’uso di principi di arteterapia e della drammatizzazione, ripercorrendo gli stati neonatali ed il piacere della scoperta dei 5 sensi.

Si fa così spazio alla parte istintuale, che nel processo ludico viene sollecitati in tutte le direzioni possibili: tramite l’uso del colore, il contatto con tutti i possibili materiali, la manipolazione, l’immersione nella materia, il riconoscimento olfattivo, l’evocazione libera di immagini naturali e dei 4 elementi. Gioco e risata liberano dalla sensazione di "Diversità" riuscendo a creare nuovi canali per l’energia della persona, che scopre la sua possibilità di estensione del proprio corpo nello spazio, di viaggiare oltre i propri confini attraverso la fantasia e la creatività, di dare forme diverse alle proprie emozioni, di giocare con la sonorità, con la materia, con il proprio corpo, con l’Altro,...

Centri per Diversabili

  • Centro residenziale "Il SAMARITANO" di Ancona, un intervento la settimana il venerdì pomeriggio con progetto di clownterapia, ed un intervento la settimana il lunedì martedì mattina con laboratorio di teatro;
  • Centro diurno "PAPA GIOVANNI XXIII"di Ancona, un intervento la settimana il lunedì mattina con laboratorio di teatro;
  • CIRCO "H", con i ragazzi dell'Ass. La Carovana e il sostegno del CSV Marche;
  • Centro diurno "SAN GERMANO" di Camerano (AN) 2007, progetto di arteterapia;
  • Centro "SI'" di Falconara M.ma (AN) 2007, progetto di atreterapia;
  • Teatro "H", con i ragazzi dei centri "Il Samaritano" e "Papa Giovanni XXIII" di Ancona (2010).

CROAZIA 2006: Con i proventi del Festival Clown & clown del 2005, in collaborazione con il comune di Monte San Giusto, Ridere per Vivere ha "esportato" la clownterapia anche in Croazia, con una missione umanitaria "Zagabria Sganau" che ha toccato ospedali, centri Sos per orfani, strutture per handicap gravi e ha contribuito a gettare le basi perché anche dall’altra parte dell’adriatico la clownterapia e le terapie di sostegno possano portare ad un’umanizzazione dei centri di ricovero e cura.

Abruzzo 2009: con interventi presso i campi d’emergenza nell’immediato dopo terremoto

Missioni Realizzate

  • Clown in Kabul con Patch Adams, 2002
  • Zagabria in collaborazione con il comune di Monte San Giusto e l'ente "Clown & Clown Festival" 2006
  • Terremoto dell'Acquila nel 2009

Dopo "Lo spettacolo più bello del mondo" i volontari di IL BAULE DEI SOGNI mettono in scena nel 2007 "E se non fossi un clown?!...", una sintesi poetica e divertente di come il clown in corsia sia una naturale evoluzione del clown del circo e di come, nella filosofia de Il baule dei sogni, "tutto quello che non viene donato va perduto". Ma anche spettacoli di strada come "Ragtime" e "L’arte del clown dottore".

PICCOLO CIRCO, scuola di arti circensi per minori a rischio

Presso il comune di Ancona e presso il comune di Monte San Giusto, con bambini e ragazzi segnalati dai servizi sociali. Il laboratorio è finalizzato all’integrazione sociale, allo sviluppo armonico dei bambini, alla ricerca di una propria immagine positiva, alla prevenzione di fenomeni di bullismo… ed ha portato alla realizzazione di spettacoli destinati alla cittadinanza.